| Esposizioni fotografiche e artigianali |
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TESORI NELLA DISCARICA 8- 15 novembre 2011 Orario: 8.30 - 23.30
Nell'ambito della settimana dedicata alle cinematografie africane viene allestita una mostra di oggetti costruiti in Africa con materiali di recupero, che dimostra come sia facile attraverso il gioco parlare di mondialità, di tolleranza, di sviluppo, di rispetto degli altri e dell'ambiente in cui viviamo.
Gli oggetti sono accompagnati da 25 pannelli didascalici, che illustrano il tema del gioco e della costruzione di oggetti con I giocattoli, sono stati realizzati da bambini, recuperando materiale scartato come latta arrugginita, ciabatte da spiaggia, camera d'aria di bicicletta, legno, pezzi di tessuto. Sono giocattoli 'senza valore' che diventano veri tesori inestimabili, testimoniando grande abilità, fantasia e creatività. E' bella l'immagine dell'Africa che gioca, perché è un'immagine che dà speranza e fa credere nel futuro. Possibilità di visite anche per le scuole.
MBEUMBEUS, VIVERE DI RIFIUTI. VIVERE NELLA DISCARICA DI DAKAR A cura di Fratelli dell'Uomo 8- 15 novembre 2011 Orario: 8.30 - 23.30
Qui lavorano e vivono, in condizioni limite, circa 2000 persone, tra le quali numerosi bambini, impegnate in svariate attività di recupero. E’ la discarica di Mbeubeus, sorta sull’omonimo lago oggi ricolmo di rifiuti. Sono rifiuti di tutti i tipi, domestici ma anche industriali (di provenienza anche italiana). I recuperatori (organizzati in associazione) sono specializzati nelle diverse attività di riciclo. Tutto è organizzato per la sopravvivenza: c’è una piccola moschea con pareti di latta arrugginita, un piccolo emporio, un punto di ristoro dove una sorridente signora vende “gustosi piatti” ai lavoratori. Un micro mondo che vive di riciclo e respira fumi di plastica bruciata.
MADE IN GHANA A cura di COSPE 8- 15 novembre 2011 Orario: 8.30 - 23.30
Un proverbio Nzema recita "Solo colui che ha visto, può raccontare". Una massima che si addice al lavoro del fotoreporter Fabrizio Sbrana che racconta, attraverso immagini fotografiche, il Ghana che non solo ha visto, in un difficile viaggio da sud a nord, ma che ha cercato di conoscere nelle sue molteplici sfaccettature: la storia prima e dopo la colonizzazione europea, la spiritualità che permea tutte le attività della vita quotidiana, le numerose religioni professate che hanno assunto caratteristiche peculiari grazie alla resistenza delle credenze tradizionali, i gruppi etnici che abitano il Ghana eccetera. Dal caos della capitale Accra al villaggio sulle palafitte nell'area degli Nzema, un popolo stabilito nella parte sud-occidentale del Ghana, ai villaggi di fango completamente dipinti al confine col Burkina Faso, abitati dai burkinabe, il fotografo ha cercato di fissare momenti della vita quotidiana, delle attività maggiormente diffuse come la pesca, l'allevamento, il commercio. Ha rivolto il suo interesse di fotografo naturalista all'ambiente per metterne in luce la bellezza senza, tuttavia, tralasciare di richiamare l'attenzione sul degrado che in alcune parti del paese è diventato preoccupante. La collaborazione col Cospe, in questo progetto, non è stata causale. Questa organizzazione da anni porta avanti nell'area Nzema progetti di cooperazione finalizzati al recupero delle attività tradizionali attraverso progetti di microcrediti. Il supporto, in loco, del Cospe è stato fondamentale per il contatto con le diverse comunità. Presentati dai responsabili locali, è stato più semplice poter spiegare il senso del reportage fotografico e muoversi per la sua realizzazione, in un paese dove fin da piccoli si impara che il fotoreporter è "un nemico".
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La mostra raccoglie giocattoli provenienti da diversi paesi africani: Egitto, Congo, Benin, Togo, Costa d'Avorio, Senegal, Mali, Kenya, Etiopia, Mozambico, Sudafrica, Zambia.
materiale di recupero.
Un racconto della vita nella più grande discarica dell’Africa Occidentale. Alla periferia di Dakar in Senegal, sorge una grande piattaforma di rifiuti, sedimentati da oltre 30 anni.
