| Mission e... Storia |
1. ImmaginAfrica 2005 – Nasce la rassegna cinematograficaIl progetto ha preso avvio con l'intento di promuovere un'articolata conoscenza del mondo africano attraverso le sue espressioni artistiche; in tal senso il suo nucleo centrale è stato la realizzazione di una rassegna cinematografica che consentisse alla cittadinanza, alle scolaresche ed agli studenti universitari di entrare in contatto con una cinematografia altrimenti esclusa dal circuito commerciale e scarsamente conosciuta in ambito accademico. Ha così preso inizio un percorso interculturale attraverso anche una rappresentazione teatrale ed una mostra fotografica. 2. ImmaginAfrica 2006 – Formazione, incontri e dialogo interculturaleLa rassegna cinematografica e le altre attività progettuali hanno avuto un considerevole sviluppo, con la presenza di un significativo numero di registi e di critici cinematografici di area africana, con la realizzazione di seminari e di corsi di formazione, con l'organizzazione di eventi realizzati con il concorso delle associazioni di immigrati, con l'effettuazione di incontri con rappresentanti significativi del mondo della letteratura e del teatro e la realizzazione di una rappresentazione teatrale e di una mostra pittorico/fotografica. Le iniziative, organizzate anche in stretta collaborazione con gli Enti Locali, sono state offerte gratuitamente alla cittadinanza e alle scuole di diverso ordine e grado, con l'intento di contribuire alla costruzione di un dialogo interculturale che coinvolgesse autoctoni ed immigrati in un percorso di conoscenza reciproca, al di là di fuorvianti semplificazioni e stereotipi. 3. ImmaginAfrica 2007 – In festa con l’AfricaNel 2007 il progetto si è consolidato nella forma assunta e si è esteso in particolare fino a coinvolgere nove associazioni di immigrati di area africana presenti sul territorio padovano, con le quali è stata organizzata una giornata conviviale di presentazione generale del progetto e di conoscenza reciproca. Alle altre attività si è aggiunta anche la collaborazione con l'associazione TamTeatroMusica, con la quale è stato realizzato un laboratorio in ambito carcerario per la realizzazione di uno spettacolo teatrale, che è stato rappresentato nella sede del Carcere due Palazzi di Padova in chiusura delle attività dell'anno 2007. È stata anche avviata una collaborazione con la cooperativa di mediatori culturali Orizzonti, che opera sul territorio padovano soprattutto in ambito scolastico e con l'Associazione Lavoro e Diritti senza Frontiere, attiva in ambito sociale ed educativo nel settore dell'immigrazione. Infine un particolare rilievo ha assunto l'iniziativa di realizzare un ciclo di incontri sulla letteratura dell'immigrazione di area africana. 4. ImmaginAfrica 2008 – La Mostra d’Arte e l’internazionalizzazioneOltre alle ormai consolidate attività, nel 2008 il progetto visita scenari oltre confine e si sviluppa su tre direttrici: una Mostra d’arte contemporanea africana, un nuovo ciclo di conferenze in collaborazione con il D.A.M.S. E il consolidamento della giornata conviviale con le associazioni, - Tahar Chikhaoui, docente di letteratura e cinema presso l’Università Manouba di Tunisi; Nel 2008 il progetto ha, inoltre, mosso i primi passi sul piano internazionale. Da una partecipazione al Festival di Ouagadougou nel 2007 è scaturito per il 2008 l’invito a partecipare al Festival dei Dhow Countries di Zanzibar in veste di giuria. 5. ImmaginAfrica 2009 – Le relazioni estese e le culture della saluteIl 2009 ha al centro delle sue iniziative la scoperta del rapporto con l'alterità. Il percorso non ancora concluso ha esplorato le multiformi culture africane, cercando di stimolare quel dialogo critico che, laddove adeguatamene perseguito, non può non condurre ad una più profonda conoscenza della propria ed altrui cultura e preludere alla costruzione di quei presupposti che sono necessari all'instaurazione di una relazione improntata al reciproco rispetto. La promozione della conoscenza della complessità del mondo africano è volta a scalfire quell'immagine troppo spesso superficiale, impoverita, stereotipata e sostanzialmente negativa, che, veicolata da una logica di tipo assistenziale, incontra non poche difficoltà nel valorizzare la posizione dell'interlocutore. Questa immagine orienta in buona misura il rapporto con l'immigrazione, mentre il riconoscimento del patrimonio intrinseco alle diverse culture, attraverso l'attenta e qualificata conoscenza delle espressioni culturali in esse presenti - di cui gli immigrati sono testimoni - può risultare un valido aiuto per la costruzione di un rapporto reciprocamente arricchente. In particolare, con l’edizione di quest’anno, si vogliono esplorare ulteriori ambiti del sapere e del saper fare legati alla salute, con un workshop ed una festa cittadina alla presenza di un gruppo di dieci guaritori provenienti da Mali e Senegal, impegnati in un progetto di cooperazione internazionale nel settore sanitario. |




